Finanziamento auto: vediamo come fare bene i conti

Martedì 23 marzo 2010 da: Fabio Costantini
Finanziamento auto: vediamo come fare bene i conti_2014

A breve dovrebbe uscire il provvedimento sugli incentivi auto e potrebbe porsi il problema di come acquistare un'auto ecologica quando a volte in casa non c'è molta disponibilità di denaro. Oggi acquistare un'auto a rate può anche essere la scelta consapevole di un consumatore che non vuole rinunciare alla disponibilità dei propri soldi. La soluzione in entrambi i casi può essere la finanziaria. Rivolgersi alla finanziaria oggi non è più un problema in quando ce la propongono le stesse concessionarie sia che compriamo l'auto nuova che usata. Negli ultimi tempi una pratica che si sta diffondendo è il rivolgeri alla banca per avere un prestito personale. Questi ultimi prestiti chiamati diretti, sono erogati senza vincolo di utilizzo. Il credito al consumo è uno strumento da maneggiare con cautela, è vero che ti permette di acquistare quello che oggi non puoi permetterti, ma c'è il rischio di trovarsi indebitati per una somma superiore alla propria possibilità di rimborsare.

Può essere di aiuto in questi casi utilizzare lo stesso metro che usa la banca quando concede un mutuo:

la rata mensile dei prestiti in corso non deve superare il 30 % dello stipendio in quanto il restante 70 % viene utilizzato dalla famiglia per vivere. Quindi questa è la prima valutazione da fare se si hanno altri prestiti, successivamente valutare le condizioni dei contratti di finanziamenti. Innanzi tutto deve essere indicato in modo non equivocabile l'importo del finanziamento, il tasso d'interesse , altre spese, il numero delle rate, gli interessi di mora,eventuali garanzie. In genere non vengono chieste garanzie reali, a volte, per grossi importi si richiedono garanzie personali. Quando si chiede un finanziamento è fondamentare valutare la propria capacità di rimborsare il debito.

Non pagare una sola rata può comportare conseguenze serie.

Innanzi tutto ,la banca o la finanziaria potranno risolvere il contratto ed esigere l'intera somma, oltre ad eventuali penali ed interessi di mora, in più il rischio si estende anche a finanziamenti futuri in quando anche non pagando una sola rata si può essere iscritti nella lista dei pagatori ritardatari. Ma anche in questo caso c'è la soluzione.

Anche chi ha avuto problemi nel pagamento delle rate o addirittura ha subito un protesto può accedere al credito al consumo.

La soluzione si chiama " Cessione del quinto " In questo caso la rata sarà di un quinto del proprio stipendio e sarà trattenute e versata direttamente dal proprio datore di lavoro. Non saranno fatti controlli sulla solvibilità del cliente, ma ci sarà un'assicurazione obbligatoria che coprirà il debito in caso di morte, malattia o perdita del posto di lavoro, in più oltre al costo della polizza generalmente il tasso di interesse è più alto. Maggiori limitazioni ci sono per i lavoratori con i contratti atipici o a tempo determinato.

motoriblog commenti

feed rss