L'ora del caffè? Ce lo dice l'Attention Assist

Sabato 26 febbraio 2011 da: Anonimo
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Uno dei maggiori rischi dei lunghi viaggi, specialmente di notte è la stanchezza che può provocare cali di attenzione e reattività del guidatore o addirittura colpi di sonno improvvisi che non permettono allo stesso più di governare la propria autovettura mettendo a grosso richio la sua incolumità e quella degli altri automobilisti. In tanti anni si sono fatte teorie su come comportarsi quando guidiamo di notte o facciamo lunghi viaggi stancanti, specialmente quando siamo soli in macchina e non abbiamo qualcuno che ci intrattiene. Uno dei metodi naturali per cercare di tenere alta la tensione durante la guida è quello di bere una tazza di caffè: nel caffè è presente la caffeina, una sostanza psicoattiva che una volta assunta fa aumentare i livelli di adrenalina e noradrenalina; in pratica stimola il sistema simpatico, il battito cardiaco e l’affluenza di sangue ai muscoli. Di solito secondo gli studi, l’effetto della sostanza in questione avviene dopo 45 minuti. Ovviamente attenzione a non esagerare e prendiamo sempre una tazzina di caffè dopo aver mangiato qualcosa in quanto a digiuno potrebbe arrecarci danni. Mercedes, Volkswagen e Volvo invece, hanno preferito qualcosa di più preciso, valutando tutti i settanta parametri che servono per capire lo stato di affaticamento del guidatore. E dopo anni di studi ecco l’Attention Assist, introdotto qualche tempo fa su classe E, Passat, S60 e V60, tutti modelli adatti a chi viaggia tantissimo e quindi più esposti al rischio di incidente. Il sistema ha un funzionamento particolare: nel primo quarto d’ora di guida dopo aver iniziato il viaggio, viene realizzato un profilo del guidatore basato su quanto vengono lavorati volante, freno acceleratore, la frequenza degli indicatori di direzione,la reazione a fattori esterni che influenzano la marcia e più di tutti l’analisi delle correzioni effettuate con lo sterzo. Infatti il nostro modo di guidare è frutto di continui interventi di correzioni della marcia che con il sopraggiungere della stanchezza diventano più bruschi e meno frequenti: questo è il sentore dell’insorgere della stanchezza. L’attention assist rileva la situazione e provvede ad inviare segnali acustici e visivi invitando il conducente a fermarsi. In pratica anche l'auto ci cosiglia di prendere un caffè.

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Ritratto di Tommy24
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