Il tutor è davvero un sistema infallibile?

Venerdì 25 febbraio 2011 da: Anonimo
Il tutor_5173

Il famoso sistema tutor è uno degli apparecchi di misurazione della velocità più temuto dagli automobilisti: il meccanismo si basa suun sensore che rileva la categoria di veicolo in transito (auto, moto, camion), e attiva le telecamere poste in corrispondenza delle corsie di marcia che fotografano le targhe registrando ora e data del passaggio; alla fine della tratta di riferimento il sensore dell'altro portale rileva il passaggio dell'auto effettuando le stesse operazioni già fatte in precedenza (categoria, data e ora). A questo punto il sistema centrale effettua l'abbinamento tra date, orari e veicoli calcolando la velocità media in rapporto allo spazio percorso e il tempo impiegato per percorrerlo. Dunque il tutor a dispetto di autovelox e laser sembra più infallibile, e spesso sono vani i tentativi degli automobilisti di evitare il riscontro delle telecamere, oltretutto in alcuni casi arrecando grave pericolo per se e per gli altri, come chi cammina al centro della corsia, chi effettua frenate brusche per rallentare l’auto o addirittura ancora più pericoloso chi spegne le luci di notte in prossimità dei portali delle telecamere con l’idea di sfuggire alla telerilevazione (quest’ultimo è un comportamento del tutto inutile in quanto le telecamere funzionano con l’infrarosso e di conseguenza riescono a leggere le targhe anche al buio e senza luci). In tutti i casi si rischia di incorrere lo stesso in sanzioni per guida pericolosa (sperando che non accada altro). L’unico limite accertato del tutor è che come tutti i dispositivi di misurazione, va sottoposto a verifiche periodiche per valutare la corretta funzionalità dei meccanismi di rilevazione, un’operazione che va effettuata regolarmente ogni anno a cura di coloro che costruiscono le apparecchiature.

"A confermare questa vulnerabilità è stata una sentenza del Giudice di Pace di Salerno che ha accolto il ricorso effetuato da un automobilista per una multa subita a causa del tutor che aveva rilevato una modestissima velocità superiore a quella consentita, proprio grazie al fatto che mancavano la prova della taratura e l’omologazione dell’apparecchio rilevatore SICVe, da parte della pubblica amministrazione."

motoriblog commenti

feed rss