Il Filtro Antiparticolato, quale sarà il suo futuro?

Martedì 8 febbraio 2011 da: Anonimo | 1,617 visualizzazioni
Il Filtro Antiparticolato e i suoi problemi_5025

Uno dei principali problemi delle automobili diesel di ultima generazione è dovuto ai limiti del filtro antiparticolato , il dispositivo che tramite un processo pre combustione, brucia le polveri sottili prodotte dal carburante e presenti nei gas di scarico, pericolose per l’ambiente. Infatti può capitare spesso di dover riprendere a circolare dopo esserci fermati per poter completare la pulizia delle polveri accumulate all’interno del filtro (mantenedo una velocità costante di circa 70 – 80 Km orari per permettere di raggiungere temperature ideali per l’operazione) o addirittura in alcuni casi ci si vede costretti a portare l’auto in officina per far ripulire il filtro. Talvolta può essere necessario addirittura cambiare l’olio prima del dovuto in quanto viene diluito da una parte del gasolio iniettato in fase di scarico per portare il filtro alla temperatura di 630 gradi, e far bruciare appunto il particolato. Nell’ultimo periodo le case costruttrici stanno implementando soluzioni per migliorare i limiti del filtro antiparticolato, ad esempio avvicinando il sistema al motore in modo da mantenerlo più caldo; ma per il futuro sono previste altre migliorie per eliminare tutte le problematiche, come ad esempio l’introduzione proprio di un nuovo filtro, sviluppato dalla Panasonic, la cui particolarità del sistema prevede l’impiego di metalli alcalini, al posto del platino, per il rivestimento del nucleo ceramico, in modo tale da permettere l’ossidazione del particolato già a temperature inferiori almeno di un 20% in meno rispetto a quelle attuali, oltre all’eliminazione degli additivi (che sono comunque nocivi per la salute dell’uomo) utilizzati dal gruppo PSA, con il FAP. Con queste novità prossime ad essere introdotte, oltre ad una migliore gestione dell’autovettura, pare che il nuovo DPF sarebbe anche più economico da produrre, grazie all’eliminazione del platino, sperando che il tutto possa essere vantaggioso anche per chi acquista l’automobile.

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Se non fosse che il filtro

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Se non fosse che il filtro anti-particolato riduce le dannose pm10 nelle DANNOSISSIME pm2.5 e pm1 ovvero particelle molto piu' piccole e che vengono inalate molto piu' in profondita' inducendo molto peggiori danni all'organismo.

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