Minicar e sicurezza, qualcosa si muove nel verso giusto

Venerdì 4 febbraio 2011 da: Anonimo
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Il grande successo delle minicar in Italia (si parla di circa 80 mila mezzi venduti) ha avuto molti risvolti, anche negativi, in quanto sono state tante le critiche per la pericolosità di queste automobiline consegnate nelle mani di ragazzini senza patente e alle prime armi con codice della strada e motori, costruite su scocche da motociclette e con telai deboli e leggeri.

Ribaltate dal vento, truccate da meccanici senza scrupoli (la velocità massima di queste macchinette dovrebbe essere sui 45 chilometri l’ora, ma con una modifica si può arrivare a 100 e più) che le hanno rese ancora più a rischio d’incidente; ecco perché si sono prestate facilmente ad essere additate dalle associazioni dei genitori come veicoli di cui avere paura;

Il nuovo codice della strada però ha stabilito regole più severe per le minicar; e’ stato introdotto l’obbligo delle cinture di sicurezza per i due passeggeri della vettura, è necessario per poterle guidare sostenere la prova pratica di guida, anche per il cosiddetto patentino (il 90% delle minicar sono guidate da ragazzi che non raggiungono la maggiore età) e soprattutto sono state introdotte sanzioni più pesanti a chi manomette il motore per farle andare più veloci (fino a circa tremila euro).

Quest'ultima novità è stata voluta proprio dalle case costruttrici che da sempre hanno dichiarato quanto le piccole vetture non siano pericolose quando escono dalla fabbrica dove vengono lavorate con la massima attenzione e cura, in particolare sulla sicurezza passiva, ma quando vengono manomesse al punto da raggiungere velocità che questi ciclomotori con abitacolo non possono sopportare.

Proprio dalle case costruttrici (una su tutte la Ligier) che parte anche un nuovo progetto per la creazione di minicar più sicure, con telaio monoblocco in alluminio, sospensioni indipendenti con ammortizzatori che permettono una maggiore tenuta di strada e una maggiore aderenza al terreno e sistemi di freni a disco; Gli ultimi modelli prevedono anche l’air bag al volante. Ovviamente più sicurezza significa prezzi più alti rispetto alle precedenti ma i costruttori si auspicano che le microcar riescano a diffondersi per il loro reale utilizzo, ossia aiutare gli anziani ed avvicinare i giovani alla guida, con la consapevolezza che non potranno mai essere equiparate alle automobili vere e proprie che sono un’altra cosa.

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