Pneumatici: risparmio, ecologia e sicurezza

Giovedì 3 febbraio 2011 da: Anonimo
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Per capire quanto sono importanti i pneumatici nell’economia di un'automobile, basta pensare che ogni volta che facciamo rifornimento, un quinto del carburante che eroghiamo all’interno della nostra autovettura si consuma per colpa esclusiva delle gomme. Il fattore che permette questa cosa si chiama “resistenza al rotolamento”, ossia mentre la ruota gira il pneumatico si deforma a causa del peso della vettura, contrastando la spinta che il motore imprime all’auto, richiedendo allo stesso uno sforzo maggiore e di conseguenza un consumo maggiore. Anche la resistenza all’aria è un fattore che fa soffire maggiormente il motore, proprio per questo si punta a progettare automobili sempre più aerodinamiche.

Le case costruttrici di pneumatici invece hanno il compito di ridurre la resistenza al rotolamento, ricercando soluzioni di prodotti e tecnologie che migliorino la scorrevolezza del pneumatico sull’asfalto.

Anche gli automobilisti però possono dare una mano al proprio motore per limitare appunto la resistenza al rotolamento: è importante scegliere sempre la gomma più adatta alla propria autovettura, alla condizioni atmosferica e dopo averle montate, avere un’occhio di riguardo per il pneumatico.

Per quanto riguarda la fase della scelta, da qualche tempo sono sul mercato pneumatici detti “ecologici” : rotolano più facilmente fanno ridurre i consumi e inquinano meno dei pneumatici di vecchia generazione grazie alla “mescola speciale” che permette di ottenere una carcassa più rigida e meno deformabile.

Queste mescole speciali si ottengono grazie al contributo di materiali come la “silice” componente che oltre a ridurre la resistenza al rotolamento, miglior anche  la tenuta sul bagnato, oppure come sta facendo la Yokohama con un composto di gomma naturale e succo di agrumi o ancora Pirelli che studia l’applicazione della pula di riso e infine Goodyear che utilizza il bioisoprene, una biomassa rinnovabile al 100%.

E grazie a tutto questo, i consumatori sono disposti a spendere qualche euro in più pur di avere pneumatici “verdi”, oltre alla richiesta delle case produttrici sempre alla ricerca di soluzioni per ridurre l'emissione di gas nocivi.

Ma alla base di tutto questo c’è sempre l’attenzione dell’automobilista: viaggiare con le gomme sgonfie fa spendere molto di più di quanto possiamo immaginare,oltre al fatto che in alcuni casi può provocare anche problemi per la sicurezza, tanto che anche il nuovo codice della strada prevede che l’automobilista sia tenuto  a ripristinare periodicamente la pressione dei pneumatici.

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