Che cos'è il FAP (Filtro Attivo Antiparticolato)

Mercoledì 29 dicembre 2010 da: Anonimo
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Il FAP, Filtro Attivo Antiparticolato, è un dispositivo antinquinamento, creato dal gruppo Peugeot-Citroen per abbattere il livello di emissioni inquinanti da polveri sottili dei motori Diesel di ultima generazione, richiesto dalle ultime normative sulla riduzione dell'inquinamento atmosferico.

Il suo funzionamento avviene attraverso l'unione di un additivo chimico, il biossido di cerio (detto cerina) allo stato liquido che, miscelandosi con il gasolio, crea degli agglomerati più grandi del particolato originario, trattenendolo ed evitando che lo stesso si disperda nell'ambiente, bruciandolo successivamente senza lasciare residui inquinanti.

La "cerina", risiede in un serbatoio di circa 5 litri, posto vicino al serbatoio del carburante; entra in funzione ogni qualvolta facciamo rifornimento, andando automaticamente a miscelarsi, tramite una pompa idraulica al gasolio nella corretta percentuale per operare correttamente. E' un additivo molto pericoloso e tossico, infatti ogni eventuale operazione di manutenzione va fatta con le dovute protezioni per naso, bocca e mani.

Purtroppo negli ultimi anni, sono sorte molte problematiche riguardanti il filtro antiparticolato: innanzitutto la possibilità di un intasamento dello stesso, segnalato da una spia luminosa sul display della macchina, che costringe l'automobilista a "rigenerare" il sistema viaggiando ad una velocità costante per circa 15 minuti, ma non sempre si riesce a risolvere il problema e, in caso di blocco, si è costretti a recarsi in officina. per una manutenzione che, per la case costruttrici non viene considerata in garanzia; Poi c'è da considerare anche il maggior utilizzo di olio motore che serve appunto per pulire, durante la fase di rifenerazione, il filtro.

Ultimamente poi, alcuni studi di Società petrolifere, hanno appurato che durante la fase di "rigenerazione" del filtro vengono comunque immesse nell'aria delle nanopolveri, ossia particelle pià piccole del particolato che risultano comunque dannose, anche se in maniera inferiore.

Resta da considerare che negli ultimi anni molte case costruttrici si sono affidate ad un altro tipo di dispositivo il DPF (Diesel Particulate Filter) che non utilizza additivi particolare ma elimina il "particolato" bruciandolo. Ma anche questo sistema, per quanto più semplice, comporta comunque la necessità di operazioni in officina per pulizie e intasamenti.

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Ritratto di GIACOMO
Per quanto i dispositivi anti inquinamento sono utili, sono comunque speculazioni dove a rimetterci è l'utente. C'è la tecnologia per viaggiare senza inquinare per niente, però le tengono ben stipate, attenti a non metterle in commercio, parlo dell'idrogeno e dell'aria compressa che oltre a non inquinare hanno il difetto che non fanno venire il cancro e costano pochissimo, questi per le multinazionali sono dei difetti insormontabili.