Tata Nano: problemi di combustione spontanea
Già l’anno scorso, in ottobre, una serie di relazioni avevano evidenziato la tendenza della Tata Nano, il piccolo modello low-cost, deputato del compito di motorizzare, alla stregua di un’indiana 500, l’india, ad una combustione spontanea. Anche se tali parole non hanno scoraggiato i numerosi clienti, da questa settimana è preferibile che la Casa ponga attenzione a queste, purtroppo veritiere, affermazioni.
Infatti, sembra che un proprietario, tale Satish Sawant, di professione assicuratore, sia stato fermato da un motociclista che transitava accanto a lui e che aveva notato il posteriore dell’automobile in fiamme. Il malcapitato pilota ha ammesso che non si era accorto dell’incendio, per la posizione arretrata dello stesso.
Il fatto è che l’incendio alla piccola Tata Nano si è sviluppato proprio dove trova alloggiamento il propulsore della vettura, che potrebbe mancare di un adeguato sistema di ventilazione. Già nel 2009, Tata diede la colpa ad un accidentale corto circuito. Oggidì però non è più procrastinabile una campagna per studiare le cause e i guasti e intervenire in tempo. Sicuri che l’evento non rimarrà sepolto nella giungla burocratica, siamo altresì certi che lo sfortunato cliente non avrà problemi ad ottenere il risarcimento assicurativo!

























è una vergogna che un'auto
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