E se fosse Chery a salvare lo stabilimento di Termini Imerese?
Non è tutto finito per i lavoratori di Termini Imerese; l'indotto siciliano ha ancora una labile speranza di salvarsi dalla chiusura nel 2011. E, clamorosamente, la salvezza non verrebbe da Torino, ma bensì dalla lontana Cina. Il costruttore Chery ha dichiarato in queste settimane di voler espandersi nei prossimi anni in tutto il mondo, Europa compresa.
Per fare ciò occorrono stabilimenti che producano in loco, a costo anche di ottenere fabbriche in stato di abbandono completo o di quasi inattività. Tra di esse non è possibile non pensare a Termini Imerese, che dopo la fine della carriera della Ypsilon (che passerà alle linee di produzione di Tichy), smetterà di produrre auto. Al momento il CEO Chery ha smentito, ma non troppo vigorosamente come ci si potrebbe attendere.
Da Fiat segnali non arrivano, quindi il ministro Scajola sta iniziando a muoversi per trovare una soluzione, anche estera, fa ben poca differenza. E permettetemi di dare un mio giudizio: da palermitano mi sento vicino alle famiglie di Termini che rischiano di perdere il salario mensile, e quindi francamente che arrivi Chery o che Fiat riorganizzi il tutto poco importa, essenziale è assicurare un futuro allo stabilimento.





























è uno schifo che in italia la
beh non è colpa dei cinesi se
solo una curiosità, cosa
io credo perchè la hornet è
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