Audi punterà sull'alto di gamma per fare numeri negli USA
All'Audi non si nascondono, e ammettono di trovare parecchie difficoltà nel mercato Americano; come infatti si gloriano del successo nel mercato d'Europa, dove ormai sono allo stesso livello (se non superiore) di Bmw e Mercedes, per bocca del CEO America Johan de Nysschen annunciano che in futuro le attenzioni del brand tedesco si sposteranno sui segmenti premium del mercato, per intenderci le ammiraglie di segmento E ed F. La scelta è ovvia: vendere più A6, A8 e la futura A7, e ottenere maggiori ricavi da riutilizzare nei progetti. Attualmente infatti è la media A4 a rappresentare circa la metà delle vendite americane, e ciò penalizza alquanto il blasone di Audi, il quale non è paragonabile negli States a Bmw, Mercedes e alle stesse Lexus e Infiniti. Non per altro le 82.716 unità vendute nel 2009 sono abbondantemente sotto la metà delle proprie avversarie, considerato anche in tonfo della A3. E allora ecco la soluzione: consolidare la posizione di Audi nel segmento delle ammiraglie con la nuovissima A8, e quantomeno affrontare sullo stesso piano la Classe S e la Lexus LS. Le qualità ci sono eccome, la percezione del brand ancora no. Per essa gli obiettivi sono portare le sue vendita a circa 3.000 unità annuali (il triplo di adesso). Stesso dicasi per la prossima A7, berlina-coupè che si porrà come principale avversaria della futura Mercedes CLS; anche per questa vettura il target si aggira sulle 3-4 mila unità. Ma la vera fonte di vendite sarà la futura A6, declinata come sempre nelle varianti Avant e S6/RS6. Visto che il segmento dove si colloca è molto più proficuo, Audi si attende moltissimo da essa, ed è per questo che verrà lanciata nel 2012, ossia un anno dopo le A8-A7, per spianarle la strada. D'altronde Audi confida in circa 15 mila A6 vendute nel 2013...






























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