Alfa Romeo Giulietta: finalmente foto e dati ufficiali
E' durata mesi, anni, la gestazione della nuova compatta Alfa, forse una delle auto più travagliate nello sviluppo della storia automobilistica. Oggi, però, Alfa Romeo ha finalmente diffuso le prime tre foto ufficiali della compatta, che come sappiamo da non molte ore si chiamerà Giulietta; un nome storico, usato dopo più di 50 anni, che ha sostituito a poche ore dalla presentazione il nome oramai definitivo, Milano (a sua volta preferito alla sigla 149).
Insomma già il nome era un dilemma a Torino per l'erede della "veterana" 147. Ma eccole qui le tre foto ufficiali, che mostrano nitidamente anteriore, posteriore ed interni della Giulietta; per la verità gli interni vengono mostrati da una posizione molto laterale, che ci lascia osservare solo i sedili sportivi, il ponte centrale e niente più, poichè come sappiamo Marchionne ha ordinato un restyling della plancia e di altri comandi ancora prima che venissero rivelati, essendo ritenuti dal CEO Fiat inadatti alla nuova compatta.
La Giulietta conferma parecchie ricostruzioni fatte sul web e sui giornali in questi mesi: anteriore morbido in stile Mi.To, reso però più teso e affilato, fiancata simil-coupè, che simula una tre porte visto che le maniglie posteriori sono "celate" nei montanti". Davvero bello anche il posteriore, con i previsti fari a virgola orizzontale, incorniciati dai led di posizione.
La parentela con la Bravo, nonostante il pianale modificato in tantissime caratteristiche, c'è, inutile negarla, soprattutto nella fiancata e nel posteriore alto (così come nella Delta), però la Giulietta sembra ancora più dinamica, più sportiva. Già le dimensioni dimostrano la totale differenza tra le compatte Fiat e Lancia, e la nuova Alfa Romeo: la Giulietta è infatti lunga 4,35 metri (un cm in più della Bravo e 17 cm in meno della Delta), alta 1,46 (più bassa di 4 cm rispetto le cugine), larga 1,80 (uguale alla Delta e un cm in più della Bravo) e con un passo di 2,63 metri (più grande di 3 cm rispetto alla Bravo ed inferiore di 7 cm rispetto la Delta) .
Per non parlare della meccanica, quella si che è cambiata: soluzioni tecniche specifiche come il sistema Q2 sull’avantreno che correda le sospensioni anteriori MacPherson e le sospensioni posteriori B-Link, assetto differente dalle cugine torinesi e massa più leggera nell’ordine di 50-60 kg a parità di motorizzazione, oltre al "solito" selettore DNA con le tre modalità per le sospensioni.
E chiudiamo con i motori: tutti rigorosamente Euro 5 e con sistema Start&Stop di serie, due benzina (1.4TB da 120 CV e 1.4TB MultiAir da 170 CV) e due diesel (1.6 JTDM da 105 CV e 2.0 JTDM da 170 CV, entrambi appartenenti alla seconda generazione dei propulsori JTDM). Pochi mesi dopo arriverà anche il prestazionale 1.750 TBi da 235 CV, in abbinamento alla Quadrifoglio Verde, pronta a vedersela con S3 e 130i. Ancora ignoto il destino della GTA, ma quella è un'altra storia...Intanto godetevi le prime immagini.
Articolo inviatoci gentilmente dall'utente Ruggero Mesiti






























bella ma troppo una bravo
a me piace parecchio, pero
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