Proton e Lotus in cerca di acquirenti
Dopo aver osservato l’analisi finanziaria degli ultimi 15 anni, la Proton ha affermato di non aver guadagnato nulla da quando ha preso il controllo della Lotus nel 1996. Essendo la Proton e la Lotus due aziende molto lontane sia dal punto di vista della posizione geografica sia dal punto di vista della produzione, ci si chiede dunque come questa unione sia durata nonostante tutto ben tre lustri, arrivando al punto da mettere a rischio la contabilità del proprietario stesso. Lo stato malese è infatti disposto a vendere la sua quota di maggioranza nella Proton e, di conseguenza, anche la Lotus è in vendita. I presunti acquirenti dei due marchi sarebbero stati individuati rispettivamente in uno dei malesi più ricchi per la Proton e nella BYD Auto o la Genii Capital per la Lotus e la sua scuderia di Formula 1. Nel frattempo, come ha annunciato Danny Bahar, la Lotus non ha altra scelta se non quella di aspettare e adattarsi ai progetti che deciderà il nuovo proprietario. Bahar ha poi ringraziato la Proton affermando che senza la casa automobilistica malese la Lotus non esisterebbe oggi visti i numeri preoccupanti delle sue vendite. Nel 2011 il marchio inglese ha venduto solo 2000 veicoli a fronte dei 7000 venduti da un produttore esclusivo come la Ferrari, la domanda dunque sorge spontanea: chi scommetterà di nuovo sulla Lotus?


























futuro della Lotus
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