Saab: Pang Da si ritira dai negoziati, avanti il prossimo

Martedì 6 dicembre 2011 da: Anonimo
Caso Saab - Pang Da_6498

Continua il romanzo a puntate sulla ripresa e sul possibile fallimento del marchio Saab. Come molti lettori ricorderanno, si era venuto a creare uno strano triangolo tra gli investitori cinesi Pang Da e Youngman, Saab e la General Motors. La mela della discordia erano state le tecnologie della casa scandinava, direttamente derivate dai centri di ricerca e sviluppo GM, il gruppo statunitense si era opposto all’acquisizione della Saab da parte degli investitori cinesi per la paura che ne potessero copiare alcune tecnologie esclusive. Attualmente la situazione non è variata di molto, eccezion fatta per l’ingresso di un nuovo personaggio nella saga del marchio svedese. Stando alle ultime notizie infatti una banca cinese sarebbe interessata a partecipare all’acquisto della Saab assieme alla Youngman dopo l’uscita dai giochi della Pang Da in seguito al veto della GM. Ancora non si sa di quale istituto di credito si tratti ma secondo alcuni rumors potrebbe trattarsi del colosso Bank of China. Una cosa è certa: Saab ha bisogno immediatamente di liquidità per cominciare a pagare i salari arretrati, una volta trovati questi fondi potrà iniziare a pensare ad un progetto di rinascita su vasta scala. Ciò che in questa vicenda appare strano è il modo in cui la GM, con pretese certamente giuste, continui ad interferire con il futuro della casa automobilistica svedese, tanto da dettare anche i requisiti per i nuovi candidati, ossia acquistare al massimo il 49,9% delle azioni Saab, lasciando la proprietà del marchio agli svedesi con il restante 50,1%, ma c’è anche una clausola imposta dalla Ndrc, l’Autorità nazionale della Repubblica popolare, che ha espressamente richiesto che il secondo investitore da accompagnare alla Youngman sia di nazionalità cinese. Staremo a vedere cosa accadrà nella prossima puntata del romanzo Saab.

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