Alfa Romeo - Inizia il risorgimento del Biscione

Lunedì 31 ottobre 2011 da: Giuseppe L. | 1,458 visualizzazioni
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Alfa Romeo si trova in un periodo di ristrutturazione sostanziale e lo si può notare dalla gamma attualmente striminzita della casa, dove sono presenti solo due auto: MiTo e Giulietta. Per molto tempo si è parlato dell’arrivo di un SUV compatto del biscione ma solo ora la casa di Arese ha iniziato a lavorare seriamente a questo progetto, a dimostrazione di ciò possiamo considerare le foto spia di qualche giorno fa che ritraggono una Giulietta un po’ ingrandita, montata probabilmente su un telaio sperimentale del nuovo crossover, il che smentisce una volta per tutte le voci che parlavano di un modello basato sulla piattaforma della Jeep Grand Cherokee, ma da questo stesso telaio deriverà un nuovo modello della Jeep, operazione che andrà ad aumentare la sinergia tra i marchi dei due gruppi. Tuttavia non si conoscono i dettagli del modello, tranne che si dovrà aspettare fino al 2013 per vederne la versione definitiva e che andrà a scontrarsi con auto come Nissan Qashqai (prima nelle vendite del suo segmento), Volkswagen Tiguan, Ford Kuga, ma soprattutto BMW X1 e Audi Q3, ossia i crossover dei marchi premium, ambito nel quale rientra anche la casa del Biscione. Ed è proprio con auto come le ultime due che si andrà a verificare come e quanto l’Alfa Romeo sarà in grado di misurarsi con l’agguerrita concorrenza tedesca, è lei l’obiettivo nel mirino della casa di Arese perché al giorno d’oggi qualsiasi marchio deve misurarsi con le auto del gruppo Volkswagen o della BMW, diventate oramai il metro di paragone di tutti i possibili fattori che riguardano il mondo del mercato dell’auto, in primis il fattore qualità. Lo scontro con Audi e BMW ovviamente non sarà limitato ad una battaglia tra crossover, veicolo modaiolo del momento, ma anzi, dovrà estendersi a tutta la gamma, che entro tre o quattro anni sarà rinfrescata e dovrebbe quindi essere pronta a sfidare i leader del mercato, non per sottrarre il podio, ci vogliono anni e anni per far crescere un marchio, ma per iniziare a sottrarre preziose quote di mercato che già la Giulietta ha iniziato a conquistare. Ancora meglio dovrà fare poi la Giulia, sostituta della 159, vettura valida ma di scarso successo, perché con quest’auto l’Alfa Romeo dovrà essere in grado di misurarsi e risultare superiore o pari all’Audi A4 e alla BMW Serie 3, vetture simbolo dei rispettivi marchi e che popolano i sogni di molti guidatori. Per evitare complessi di inferiorità poi dovrebbe arrivare anche un’ammiraglia degna del marchio e in grado di fornire un’erede alla 166, uscita di produzione nel lontano 2007, e che probabilmente condividerà numerose parti sottopelle con la “baby Quattroporte”. Dunque, riassumendo il tutto: vedremo presto un crossover del Biscione, vettura strategica per sfruttare la moda del momento; dovrebbe essere sviluppata in tempi ragionevoli la Giulia, auto che dovrà ripetere il successo ottenuto dalla Giulietta; arriverà finalmente un’erede della 166 capace di sfoggiare degnamente il blasone della casa di Arese; a coronare la ristrutturazione della casa saranno poi la coupé, la 4C, e la spider, ancora senza nome, vetture non dai grandi numeri ma portatrici di uno status symbol che nel mondo dell’auto è fondamentale, inoltre la 4C ha già raccolto un notevole successo presso il pubblico nei saloni dell’auto in cui è stata presentata. Questo è il piano per far rinascere l’Alfa Romeo, se ci si sofferma un poco ci si rende conto di come si tratti di un meticoloso piano anti-tedesche da portare avanti fino al 2014. Non basta augurare buona fortuna per questo progetto di crescita, senza un impegno serio e fondi adeguati la casa non potrà fare molto, anche perché le altre case automobilistiche non staranno certo a guardare, ma noi speriamo invece che la Giulietta sia stata solo l’antipasto del risorgimento del Biscione.

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