Marchionne punta sugli Stati Uniti per il rilancio di Alfa Romeo
Sicuramente la decisione presa dal manager italo - canadese ha sorpreso molti, ma il suo punto di vista sul rilancio del marchio Alfa Romeo è comprensibile e anche condivisibile sotto certi aspetti. La motivazione principale che ha spinto Mr. Marchionne a dichiarare che il rilancio del Biscione partirà dagli USA e non dall’Europa è la reputazione di cui le Alfa godono oltreoceano, molto migliore rispetto a quella europea. L’esecutivo del gruppo Fiat – Chrysler ha annunciato che entro la fine del 2011 sarà nominato un direttore della nuova divisione nordamericana che si occuperà dei marchi sportivi di casa Fiat, tra i quali rientra l’Alfa Romeo. A dare credito alle idee di Marchionne sono state alcune indagini di mercato svolte nei mesi scorsi che avevano l’obiettivo di capire quanto la casa di Arese fosse ancora apprezzata nel mondo, osservando tali risultati il manager li ha quindi commentati dicendo: “per il rilancio dell'Alfa punteremo per primo sul mercato americano e poi troveremo una soluzione per l'Europa”. Difatti nonostante il Biscione manchi negli USA dal 1995, la casa di Arese è ancora riconosciuta come uno dei produttori di automobili più prestigiosi al mondo. Al contrario in Europa c’è una diffusa opinione secondo la quale le Alfa Romeo siano sì auto veloci ma anche di scarsa qualità, anzi in qualche caso viene a mancare anche la tipica impronta sportiva del marchio a causa di modelli e motori poco riusciti. Il ritorno ufficiale dell’Alfa Romeo sul mercato statunitense avverrà nel 2013, con la coupé 4C, un modello di nicchia, mentre sarà il 2014 l’anno del ritorno vero e proprio, quando debutteranno la nuova Giulia, l’ammiraglia erede della 166 e la nuova Spider.



























mi piace molto l'Alfa Mito 5 porte.
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