Fiat sale al 30% di Chrysler

Mercoledì 13 aprile 2011 da: Anonimo
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Come annunciato pochi giorni fa, oggi la Fiat ha ufficialmente innalzato il suo possesso di azioni del gruppo Chrysler al 30% rendendo ben chiara la partnership internazionale a cui Marchionne sta mirando. Tuttavia per raggiungere il tanto desiderato 51% delle azioni della società americana la Fiat dovrà rispettare i patti stabiliti col governo statunitense ed ampliare le basi internazionali del marchio Chrysler, Fiat ha intenzione di rispettare questo accordo con l’arrivo della Freemont sul mercato europeo ma è soprattutto il mercato brasiliano a far gola al gruppo torinese. Mr. Marchionne si è infatti impegnato in tempi recenti per stipulare accordi a livello locale con le concessionarie del gruppo affinché esponessero anche modelli Chrysler affianco alla Fiat Freemont, simbolo evidente di questa unione; allo stato attuale è stato raggiunto l’accordo col 90% dei venditori di Fiat in Sud America, il passo successivo sarà unire poi i due capitali presentando un solo conto a fine anno che da un lato annacquerà le perdite di Fiat ma dall’altro renderà una cosa sola le due società automobilistiche aumentandone la sinergia, fatto ciò la società torinese dovrebbe aver raggiunto il 35% delle azioni di Chrysler senza spendere un solo dollaro. La Fiat inizierà ora a lavorare ad un motore capace di risultati pari almeno a 5,9 litri/100 km da presentare prima di fine anno, questo progetto permetterà a Marchionne di acquisire un ulteriore 16%, ma bisognerà fare in fretta, se la burocrazia sarà sbrigata entro il 2011 l’operazione costerà a Fiat 1,14 miliardi di dollari contro gli 1,37 necessari se il tutto si svolgerà nel 2012. Ricapitolando attualmente le azioni di Chrysler sono possedute al 59,2% da VEBA UAW, l’8,6 appartiene al tesoro degli Stati Uniti d’America ed il 2,2% ai governi del Canada e dell’Ontario.

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