Corvette C7, ricreare un icona

Giovedì 30 dicembre 2010 da: Anonimo

Se il nostro lavoro fosse quello dei car designer bisognerebbe ammettere senza riserve che non è affatto semplice ricreare un’icona del marchio General Motors e, questo lavoro, diventerebbe ancora più complicato se si trattasse di dover dare nuova linfa vitale ad un modello emblematico come la prossima generazione della Corvette C7. Si potrebbe anche scegliere di ricorrere alle idee di alcuni gruppi di studenti visto che uno dei primi obiettivi di GM è quello di ridurre l’età media di chi acquista una Corvette. A maggior ragione sarebbe una soluzione plausibile se il lavoro di queste giovani menti apparisse concreto e ben fatto come nei disegni di uno studente statunitense, tale James Robbins, che ci portano a dare un’occhiata verso un possibile futuro della Corvette. Osservando le immagini che trovate nella galleria allegata all’articolo si nota da subito che la C7 immaginata da Robbins non taglia i ponti col passato e, anzi, ha contemporaneamente due meriti: il primo è quello di aver saputo innovare un modello che inizia ad invecchiare; il secondo è che pur nell’innovazione è sempre la Corvette e non un modello completamente nuovo, ma questo potrebbe essere sia un bene, sia un male.  Il progetto non è però esente da qualche pecca, in particolare per i fari anteriori che appaiono eccessivamente da concept car e i fanali posteriori che ricordano un po’  troppo le rivali di Maranello. Ad ogni modo sarà lo studio di design Bowtie, attualmente responsabile del design progetto, a decidere se rendere merito o meno a Robbins per le sue idee.