Fondazione ANIA: presenta "Pensa a Guidare"
La distrazione mentre si guida può causare incidenti mortali ed è per questo che la Fondazione ANIA lancia una campagna proprio sulla distrazione alla guida. Dall'indagine IPSOS1 promossa dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, il 51% degli Italiani ammette di avere avuto un incidente perchè era distratto mentre guidava. "Pensa a Guidare" vuole sensibilizzare sui potenziali pericoli della guida distratta,proprio perchè non si dà molta importanza alla distrazione. Dall'indagine risulta che le attività più pericolose mentre si guida sono fumare (60%), parlare con il cellulare (50%), digitare un SMS (76%), comporre un numero telefonico (45%), utilizzare il PC (90%), mangiare o bere (82%). Anche se sono coscienti di questi pericoli,la metà degli intervistati parla normalmente con altri passeggeri mentre guida, un terzo cambia stazioni radio, un quarto telefona con il vivavoce e un quinto utilizza il navigatore satellitare. Tutto questo perchè si sentono molto sicuri di sè nel fare queste cose, sottovalutando i rischi che ne derivano. Dall’indagine risulta che i giovani tra i 18 e i 24 anni sono coloro che più spesso scrivono SMS o inseriscono un CD alla guida, mentre a cambiare i canali della radio o a telefonare sono soprattutto le persone tra i 25 e i 44 anni. La fascia degli over 45 è invece quella che più spesso interagisce con il navigatore o legge il giornale. Gesti comuni che però producono effetti nei tempi di reazione, basti pensare che l’utilizzo di un dispositivo elettronico alla guida aumenta i tempi di reazione del 50% e che la soglia di attenzione diventa simile a chi guida con un tasso alcolico di 0,8% (circa la metà del limite consentito dal codice della strada). La campagna "Pensa a Guidare" ha lo scopo di sensibilizzare su tutti questi problemi, cercando di dissuadere dal compiere gesti che possono mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri.

























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