Volkswagen Jetta 2011: pronta anche per lei la variante Hybrid, nel 2012
Il Gruppo Volkswagen s'è prefissato di divenire, entro il 2018, il maggior produttore mondiale nella realtà automotive: per farlo, ha bisogno di raggiungere la leadership in ogni settore, di far suo, in soldoni, lo scranno di ogni comparto. Compreso quello ecologico. È per tal motivo che, appena un giorno dopo la presentazione ufficiale, già si parla, si conferma, si presuppone, si dà vita ad una nuova Volkswagen Jetta Hybrid. La nuova berlina del costruttore di Wolfsburg, detta NMS, New Midsize Sedan, è stata realizzata sulla nuova piattaforma MQB modulare (e non su quella dell'odierna Volkswagen Golf VI come ho erroneamente riportato in precedenza), la stessa che equipaggerà circa sessanta differenti modelli del colosso automobilistico teutonico. Il pianale pare sia in grado di accogliere anche un'architettura molto particolare, quella, cioè, eco-friendly che Volkswagen chiama Hybrid: in questo caso specifico, si tratterà di un propulsore di 1,4 litri TSI benzina, sovralimentato turbo ad iniezione diretta, che fornirà all'utilizzatore 140 cavalli e che verrà accoppiato e ad un'unità elettrica e alla trasmissione automatica doppia frizione a sette rapporti Dual Shift Gearbox, al secolo DSG. Chissà se, davvero, l'egemonia è il futuro, tirannico, di Volkswagen. O se ci sarà un concorrente agguerrito a tal punto da sottrarre lo scettro di mano ai teutonici. Lo scettro verde, s'intende.




























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