Volkswagen Golf VII: render della generazione prossima ventura

Giovedì 13 maggio 2010 da: Anonimo | 762 visualizzazioni
Volkswagen Golf VII: render della generazione prossima ventura_2696

Dopo la cugina Audi A3, anche Volkswagen Golf si ripropone in un'interpretazione grafica sulla sua prossima veste, la settima generazione. Ridisegnare una campionessa di vendita come questa vettura è un compito gravoso, affidato a Walter Da Silva, una delle matite italiane più apprezzate la mondo: tanto gravoso che lo stesso designer ha dichiarato di aver perso il sonno per il desiderio di creare la migliore di tutte le versioni che fino ad oggi hanno strappato sorrisi e consensi. Certo è che la media di casa Volkswagen ha necessità di una linea più fresca, dal momento che la generazione ora a listino, la sesta, altro non è che un leggero rimaneggiamento della quinta. Non aspettiamoci, tuttavia, uno sradicamento di quella tradizione Golf fin troppo radicata in cuori e menti, da poter essere strappata in quattro e quattro otto. Da una scorsa al render proposto dal sito AutoExpress.com, si evince che la linea sarà più rigida e perderà la mollezza che dal 2005 l'ha contraddistinta, in ossequio anche alle nuove norme stilistiche imposte dal costruttore di Wolfsburg. Il family feeling, o ciò che viene spacciato con questa locuzione, dà il suo apporto nella mascherina allungata, orizzontale e sottile, tra i fari anteriori. La nuova generazione di Volkswagen Golf si glorierà degli ultimi ritrovati tecnologici della casa automobilistica, come i motori turbo benzina e diesel di piccola cilindrata, i sistemi di sicurezza, i gadget (mai finiti) elettronici e una nuova piattaforma, modulare, denominata “MQB”, che sarà, tra le altre, nuova Passat e nuova Audi A3, già Volkswagen Sharan e Seat Alhambra. Da essa, proprio per la maggiore versatilità, saranno declinate anche le varianti station wagon, tre porte, coupé a quattro porte e, perchè no, cabriolet, tutte sotto il nobile nome “Golf”. Design ispirato alla recentemente presentata al Salone di Detroit New Compact Coupé (NCC), propulsori parchi in consumo di carburante ed emissioni, grande maturità tecnologica, probabile architettura ibrida. Con una lista della spesa simile, il buon Walter dovrà lavorare duro. Supererà l'esame? Lo vedremo solo dal tardo 2012.

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate