Toyota: anno fiscale positivo per il colosso nipponico
Toyota, dopo circa sei mesi di bufera, che ha investito il costruttore nipponico in seguito ad ingenti campagne richiamo, termina l'anno fiscale (che si chiude con il 31 marzo) con un profitto di 2,26 miliardi di dollari, che equivalgono, al cambio attuale, a 1,77 miliardi di euro. Uno spiraglio di luce, pare, dopo l'ultimo anno fiscale chiuso con un pesante segno negativo: perdite per 4,7 miliardi di dollari, o, se volete, circa 3,7 miliardi di euro. Il risultato positivo giunge dopo circa 15 mesi dall'insediamento di Akio Toyoda come presidente del colosso nipponico e mostra un utile operativo di 1,59 miliardi di dollari (1,25 miliardi di euro), con un numero di unità vendute pari a 7,24 milioni (330.000 in meno rispetto all'anno fiscale chiusosi il 31 marzo del 2009). Il presidente di Toyota ha ribadito che è stato un anno di allerta, tuttavia, Akio Toyoda è convinto che l'inizio di questo nuovo periodo fiscale sia veramente fresco e che ci si debba indirizzare verso nuove strategia di crescita (più qualitativamente curate?). Ciascuno dei mercati in cui il costruttore è presente e vivo ha segnato un ritorno di dati positivi, a partire dal Nord America, il cui ventaglio di vendite dei modelli Toyota è calato di sole 144.000 unità, nonostante le vicissitudini che hanno coinvolto numerosi veicoli del marchio. Per l'anno a venire? Si prospetta un pacchetto di vendite che salirà sino a 7,29 milioni di vetture, 53.000 in più rispetto all'anno conclusosi giusto un mese fa, grazie sopratutto al recupero sui mercati esteri.


























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