Lotus Elise 2011: emissioni di CO2 e consumi ridotti
Diciamocelo, siamo degli sporcaccioni. Non ci siamo mai curati di quanto inquinassero le nostre fuoriserie, emettendo nubi di masse gassose mortifere per chilometri e chilometri di tracciati di nero cemento. Oggi, invece, non siamo più disposti a pagarne le conseguenze o, perlomeno, non vogliamo che a saldare i nostri debiti con madre natura siano i figli dei figli dei nostri figli. Imperversano, oramai, imperativi categorici che guardano al posteriore delle autovetture, ai tubi di scarico, piuttosto che ai cofani occultatori di cavallerie assetate di nero petrolio. Il settore dell’automotive, lo si può dire, non è più lo stesso. La nuova Lotus Elise 2011, ad esempio, ha appena ottenuto una bollatura (positiva) importante: grazie alle sue emissioni attestate a 149 grammi di CO2 per chilometro, ha raggiunto una riduzione del 16% di tale fattore rispetto al modello che va a sostituire. C’è da dire che nessun altra automobile alimentata a benzina rasenta tale valore, permettendo alla nuova generazione di Lotus Elise di rappresentare una delle auto più pulite nella sua categoria. Si tratta, sotto il cofano, di un propulsore 1.6 litri (benzina, appunto) VVT, a quattro cilindri, che funge da entry-level e che eroga 136 cavalli, venduto solamente in Europa.
Il consumo si attesta (e si ferma) a 5,04 litri per percorrere cento chilometri. Nonostante ciò, il tratto 0-100 viene percorso in appena 6,0 secondi, grazie anche al peso assai ridotto, fermo a 876 chilogrammi. Lotus ha guadagnato un punto nella gara verso il primato ecologico. E voi?

































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