Kia Sportage: presentazione americana al Salone di New York
Il mercato americano è da molto tempo ritrovo di SUV grandi e piccoli. Possiamo dirlo, la moda di questi veicoli alti e grassi l’hanno inventata loro. I clienti sono habituè dell’altezza maggiore da terra e teneramente affezionati agli pneumatici di dimensioni colossali. Far breccia nel cuore degli statunitensi è difficile, dato che tal segmento è gremito di proposte, assai più che sul nostro suolo. La Kia Sportage, “piccolo” SUV di casa Kia, era stato deputato dello sgradevole compito di introdurre la casa negli U.S.A., un’automobile poco costosa ed onesta, senza però altre qualità rilevanti. Un veicolo imbarazzante per chi lo possedeva. Oggi non è più così.
La casa ha raggiunto una tale maturità stilistica che non ha nulla da invidiare a brand più blasonati o più radicati nel mercato. L’automobile ha fatto il suo debutto al Salone di Ginevra, ma è quello di New York il teatro per misurare l’apprezzamento dei clienti a stelle e strisce. Dal canto nostro possiamo solo che ammirarlo nella sua armonia: il frontale è vestito di una sportività fuori dal comune, una tensione energetica sembra sprigionarsi dai fari appuntiti e dalla mascherina a forma di farfalla, una vivacità espressiva esplode dalla presa d’aria a momenti sottile, a momenti espansa; la linea laterale è decisamente più rigida, fatta di spigoli, di rette, di angoli di 90°, di nervature nervose, di una contrazione narrata nei passaruota alti, pronunciati e nel disegno dei finestrini, a volte morbido a volte duro; il posteriore tradisce una velleità ambiziosamente moderna, vuole colpire con la sua originalità chi sta in coda, graffia la retina dell’osservatore, grazie ai fari alti, ali plasmate da un pittore, sul metallo bombato e scavato, con quell’unico neo del lunotto striminzito.
Negli Stati Uniti, lo Sportage sarà equipaggiato dal 2.4 litri quattro cilindri benzina a fasatura variabile, che eroga 176 cavalli e permette maggiore efficienza rispetto al precedente 2.7 V6. Nel corso del 2011, il SUV potrebbe acquistare una variante sportiva (la “R”?) equipaggiata con il 2.0 litri iniezione diretta di benzina, già montato su Sonata e sulla futura Optima.
Sarà piaciuto agli americani?

































Invia nuovo commento